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Appendicite
l’educazione dei pazienti
- Addome acuto e chirurgia dell'apparato digerente
- Introduzione ad addome acuto e chirurgia dell'apparato digerente
- Dolore addominale acuto
- Ischemia mesenterica acuta
- Perforazione acuta
- Appendicite
- Ernie della parete addominale
- Ileo
- Occlusione intestinale
- Ascessi intra-addominali
- Colite ischemica
L'appendicite è l'infiammazione acuta dell'appendice vermiforme, che tipicamente determina dolore e dolorabilità addominali e anoressia.
Negli Stati Uniti, l'appendicite acuta è la causa più comune di dolore addominale acuto che richiede un intervento chirurgico. Più del 5% della popolazione sviluppa a un certo punto della vita un'appendicite. È più frequente negli adolescenti e nei ventenni, ma può verificarsi ad ogni età.
Altre condizioni che colpiscono l'appendice comprendono i carcinoidi, il carcinoma, gli adenomi villosi e i diverticoli. L'appendice può anche essere colpita dal morbo di Crohn o dalla colite ulcerosa con pancolite (malattia infiammatoria intestinale).
Eziologia dell'appendicite
L'appendicite si pensa sia causata dall'ostruzione del lume appendicolare, tipicamente per iperplasia linfoide, ma talvolta anche per la presenza di un coprolita, un corpo estraneo o anche parassiti. L'ostruzione porta a distensione, eccessiva crescita batterica, ischemia e infiammazione. Se non trattata, si verificano necrosi, gangrena e perforazione del viscere. Se la perforazione è sbarrata dall'omento, si sviluppa un ascesso appendicolare.
Sintomatologia dell'appendicite
I classici sintomi di appendicite acuta sono
Dopo poche ore, il dolore si sposta al quadrante inferiore destro addominale. Esso aumenta con la tosse e coi movimenti.
I segni classici di appendicite sono
Ulteriori segni di appendicite sono il dolore avvertito nel quadrante inferiore destro con la palpazione del quadrante inferiore sinistro (segno di Rovsing); un aumento del dolore causato dall'estensione passiva dell'articolazione dell'anca destra che mette in tensione il muscolo ileopsoas (segno dello psoas) o il dolore prodotto dalla rotazione interna passiva della coscia flessa (segno dell'otturatore). La febbre di modesta entità (temperatura rettale 37,7–38,3 °C) è frequente.
Sfortunatamente, questi classici reperti sono presenti in < 50% dei pazienti. Possono esistere molte varianti della sintomatologia dell'appendicite. Il dolore può non essere localizzato, soprattutto nei lattanti e nei bambini. La dolorabilità può essere diffusa o, in rari casi, assente. Le defecazioni sono di solito meno frequenti o assenti; se è presente diarrea, deve essere sospettata un'appendice retrocecale. Nelle urine possono essere presenti GR o GB. I sintomi atipici sono frequenti nei pazienti anziani e nelle donne in gravidanza; in particolare, il dolore è meno grave e la dolorabilità locale meno marcata.
Diagnosi di appendicite
Quando è presente la sintomatologia classica dell'appendicite, la diagnosi è clinica. In questi pazienti, ritardare l'appendicectomia per eseguire esami di imaging aumenta soltanto la probabilità di perforazione e le conseguenti complicanze.
Nei pazienti con reperti atipici o equivoci, la diagnostica per immagini deve essere eseguita senza ritardo. La TC con contrasto ha una ragionevole accuratezza nella diagnosi di appendicite e può anche rivelare altre cause di addome acuto. L'ecografia a compressione graduata può essere eseguita solitamente in modo rapido e non utilizza radiazioni (vantaggio ancor maggiore nei bambini), ma è talvolta limitata dalla presenza di gas intestinale ed è meno utile per riconoscere cause non appendicolari di dolore.
Quella dell'appendicite rimane soprattutto una diagnosi clinica. Un utilizzo selettivo e giudizioso degli studi radiodiagnostici può ridurre il tasso di laparotomia negativa.
La laparoscopia può essere utilizzata per la diagnosi e il trattamento definitivo dell'appendicite; può essere particolarmente utile nelle donne con un dolore addominale basso, di eziologia non chiara. Gli esami di laboratorio mostrano tipicamente una leucocitosi (12 000–15 000/μL), ma questo reperto è estremamente variabile; un numero di GB nei limiti non deve escludere un'appendicite.
Prognosi dell'appendicite
Senza chirurgia o antibiotici (p.es., in una località remota o storicamente), il tasso di mortalità per appendicite è > 50%.
Con il trattamento chirurgico precoce, la mortalità è < 1%, la convalescenza è abitualmente rapida e la guarigione completa. In caso di complicanze (rottura e sviluppo di un ascesso o peritonite) e/o un'età avanzata, la prognosi è peggiore: possono essere necessari altri interventi e una lunga convalescenza.
Trattamento dell'appendicite
Il trattamento dell'appendicite acuta è l'appendicectomia aperta o laparoscopica; dal momento che il ritardo nel trattamento aumenta la mortalità, una percentuale del 15% di appendicectomie negative è considerato accettabile. Il chirurgo può in genere rimuovere l'appendice anche se perforata. A volte l'appendice è difficile da localizzare: in questi casi, di solito si trova posteriormente al cieco o all'ileo e il mesentere del colon destro.
Una controindicazione all'appendicectomia è la malattia infiammatoria intestinale che coinvolge il cieco. Tuttavia, nei casi di ileite terminale con un cieco normale, l'appendice deve essere rimossa.
L'appendicectomia deve essere preceduta dalla somministrazione di antibiotici EV. Le cefalosporine di terza generazione sono da preferirsi. Per l'appendicite non perforata, non sono necessari ulteriori antibiotici. Se l'appendice è perforata, gli antibiotici devono essere continuati finché la temperatura del paziente e la conta dei GB non si sono normalizzate, oppure vanno continuati per un determinato periodo, secondo il parere del chirurgo. Se l'intervento è impossibile, gli antibiotici, sebbene non risolutivi, migliorano notevolmente la percentuale della sopravvivenza.
Quando si trova una grossa massa infiammatoria che coinvolge l'appendice, l'ileo terminale e il cieco, è preferibile la resezione dell'intera massa e l'anastomosi ileocolostomica. Nei casi avanzati in cui si è già formato un ascesso pericolico, l'ascesso viene drenato mediante catetere percutaneo guidato ecograficamente o con l'intervento per via "open" (con appendicectomia eseguita in un secondo momento).
Punti chiave
-
I pazienti con sintomatologia classica devono essere sottoposti a laparotomia invece dei test di imaging.
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I pazienti con risultati non diagnostici devono essere sottoposti ad imaging con TC o, soprattutto per i bambini, ecografia.
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Somministrare una cefalosporina di terza generazione prima dell'intervento e, se l'appendice ha perforato, continuarla dopo l'intervento.
Risorse
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