Lesioni renali

DiNoel A. Armenakas, MD, Weill Cornell Medical School
Revisionato/Rivisto feb 2023
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Un trauma esterno determina con maggiore frequenza una lesioni dei reni, piuttosto che di qualsiasi altro organo dell’apparato urinario. La causa delle lesioni dell’apparato urinario è generalmente la forza contundente derivante da incidenti stradali, cadute o traumi sportivi. Le lesioni renali penetranti sono generalmente conseguenti a colpi di arma da fuoco o armi bianche. Meno comunemente, possono verificarsi lesioni nel corso di esami diagnostici, quali la biopsia renale, o durante vari trattamenti, come quelli eseguiti per la calcolosi renale, tra cui la litotripsia extracorporea con onde d’urto, che sono generalmente lievi. Anche la maggior parte delle lesioni renali contusive non è grave, tuttavia, alcune lo sono. Qualora gravi lesioni renali contusive o penetranti non vengano trattate, possono insorgere complicanze quali insufficienza renale o perdita del rene, emorragia tardiva, infezioni e ipertensione arteriosa.

Sintomi delle lesioni renali

I sintomi di una lesione renale contusiva possono includere dolore o ematomi nella parte superiore dell’addome o nell’area tra le costole e l’anca (fianco), segni provocati dalle cinture di sicurezza o dolore dovuto a fratture delle costole inferiori. Nelle lesioni gravi possono comparire bassa pressione sanguigna (shock) e anemia nel caso di un sanguinamento di entità grave.

Lesioni renali: da minori a gravi

L’entità delle lesioni renali è molto variabile. In caso di trauma minimo, può essere presente solo un ematoma. Se la lesione è più grave, il rene può essere tagliato o lacerato con diffusione di urina e sangue nel tessuto circostante. A volte intorno al reni si formano dei coaguli di sangue. Se il rene viene staccato dall’inserzione vascolare, l’emorragia può essere grave, e provocare collasso o morte. La maggior parte delle lesioni renali causa comparsa di sangue nelle urine.

Diagnosi delle lesioni renali

  • Esami delle urine

  • Per le lesioni più gravi, tomografia computerizzata

L’anamnesi degli eventi che hanno portato alla lesione, la sintomatologia soggettiva e l’esame obiettivo aiutano il medico a riconoscere le lesioni renali. L’analisi di un campione di urina consente di individuare la presenza di sangue, che, se associata a un trauma del tronco, indica una lesione renale. Il sangue può essere anche visibile a occhio nudo (macroematuria) o solo al microscopio (microematuria).

In caso di lesioni penetranti, la localizzazione della sede della ferita (parte superiore o media dell’addome, dorso o fianco) può permettere al medico di stabilire l’eventuale coinvolgimento renale.

Gli adulti che, in assenza di pressione sanguigna eccessivamente bassa, manifestano sintomi lievi e presentano sangue nelle urine visibile solo al microscopio hanno probabilmente subito solo una lesione minore, che guarirà spontaneamente. Non sono generalmente necessari ulteriori accertamenti. Per i bambini, e gli adulti in cui si sospetti una lesione più grave, si deve eseguire una tomografia computerizzata (TC) con mezzo di contrasto radiopaco, un liquido visibile ai raggi X.

Trattamento delle lesioni renali

  • Per le lesioni minori che richiedono il ricovero, controllo dell’assunzione di liquidi e riposo a letto

  • Per le lesioni più gravi, controllo della perdita di sangue e prevenzione dello shock

  • Per alcune lesioni contusive e la maggior parte di quelle penetranti, correzione chirurgica

I soggetti con lesioni minori possono spesso ristabilirsi a domicilio. Per altre lesioni renali di minore entità l’osservazione in ospedale consente un accurato controllo dell’apporto di liquidi e del riposo a letto, spesso l’unico trattamento necessario, perché queste misure consentono al rene di guarire da sé. Per le lesioni più gravi, il trattamento inizia con la fase di controllo delle perdite ematiche e di prevenzione del collasso. Si somministrano liquidi e talvolta sangue per via endovenosa per mantenere la pressione arteriosa entro valori normali e stimolare la produzione di urina.

Solo le lesioni contusive gravi, ad esempio quelle con sanguinamento renale persistente, presenza di coaguli di sangue che si espandono o distacco dell’organo dai vasi sanguigni, necessitano di una riparazione chirurgica. In alternativa, alcune di queste lesioni possono essere gestite con l’embolizzazione arteriosa, procedura in cui i medici, attraverso un vaso sanguigno nella parte superiore della coscia, inseriscono un catetere nel vaso renale responsabile dell’emorragia. Quando il catetere si trova nella sede dell’emorragia, i medici iniettano una sostanza o posizionano una spirale metallica per occludere il vaso sanguigno e, in tal modo, fermare il sanguinamento (embolizzazione). Le lesioni gravi penetranti richiedono ugualmente la correzione chirurgica. Talvolta il rene lesionato deve essere asportato.

In genere, la maggior parte dei soggetti guarisce dalle lesioni renali anche gravi, a condizione che queste vengano riconosciute e trattate rapidamente. Le malattie renali croniche, quando si sviluppano, possono richiedere il trattamento per tutta la vita. Altre complicanze delle lesioni renali che richiedono un trattamento includono il sanguinamento tardivo, le infezioni, le fistole arterovenose (connessioni anomale tra piccole arterie e vene all’interno del rene) e l’ipertensione arteriosa.