Aumento del rischio con la triplice terapia vs. DAPT nell’impianto DES con fibrillazione atriale
VENERDÌ 2 giugno 2017 (HealthDay News) -- Per i pazienti che si sottopongono a intervento coronarico percutaneo (percutaneous coronary intervention, PCI) con stent a eluizione di farmaco (drug-eluting stents, DES), la fibrillazione atriale (FA) è associata a un aumento dei rischi, senza alcun beneficio e un rischio accresciuto per la triplice terapia rispetto alla doppia terapia antipiastrinica (dual antiplatelet therapy, DAPT), secondo uno studio pubblicato online il 17 maggio su JACC: Cardiovascular Interventions.
Il Dott. Hyo-In Choi dell’University of Ulsan College of Medicine di Seul, Corea del Sud, e colleghi hanno esaminato i dati di 10.027 pazienti che si erano sottoposti a impianto DES e hanno confrontato l’efficacia e la sicurezza della doppia terapia antipiastrinica (DAPT) e della triplice terapia nei pazienti con FA.
I ricercatori hanno riscontrato che al PCI indice, il 7,1 per cento dei pazienti presentava una diagnosi di FA. Durante il periodo di follow-up di sei anni, il tasso di esito primario (composto da morte cardiovascolare, infarto miocardico, o ictus) dopo PCI era significativamente superiore nei pazienti con rispetto a quelli senza FA (22,1 vs. 8,0 per cento; P < 0,001). Una tendenza simile è stata osservata per l’emorragia maggiore (4,5 vs. 1,5 per cento; P < 0,001). La presenza di FA era correlata a un rischio accresciuto di esito primario (rapporto di rischio [hazard ratio, HR]: 2,33; intervallo di confidenza [IC] al 95%: da 1,95 a 2,79; P < 0,001) ed emorragia maggiore (HR: 2,01; IC al 95%: da 1,32 a 3,06; P = 0,001), dopo correzione multivariabile. Il rischio ponderato per l’esito primario era simile per i gruppi DAPT e triplice terapia (HR: 1,01; IC al 95%: da 0,60 a 1,69; P = 0,98). La triplice terapia era associata a un rischio notevolmente superiore di ictus emorragico (HR: 7,73; IC al 95%: da 2,14 a 27,91; P = 0,002) ed emorragia maggiore (HR: 4,48; IC al 95%: da 1,81 a 11,08; P = 0,001).
"Tra i pazienti che avevano ricevuto l’impianto DES, la FA non era rara ed era associata a un accresciuto rischio ischemico ed emorragico", scrivono gli autori. "Nei pazienti con FA, la triplice terapia non era associata a eventi ischemici ridotti ma era associata a un aumento del rischio emorragico rispetto alla DAPT."
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