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Ipotiroidismo
(Mixedema)
l’educazione dei pazienti
L'ipotiroidismo è un deficit di ormone tiroideo. La diagnosi si basa su caratteristiche cliniche tra cui un aspetto tipico del volto, un eloquio rauco e lento e la cute secca e su bassi livelli di ormoni tiroidei. La terapia comprende il trattamento della causa e la somministrazione di tiroxina.
L'ipotiroidismo si può manifestare a qualunque età, ma è particolarmente frequente tra gli anziani. Colpisce circa il 10% delle donne e il 6% degli uomini di età > 65 anni. Sebbene sia generalmente semplice da diagnosticare nel giovane adulto, nell'anziano può manifestarsi in una forma lieve e atipica. L'ipotiroidismo può essere
Ipotiroidismo primario
L'ipotiroidismo primario è dovuto a una patologia della tiroide; l'ormone stimolante la tiroide (thyroid-stimulating hormone, TSH) è aumentato. La causa più frequente è di origine autoimmune. Solitamente è causato dalla tiroidite di Hashimoto, ed è spesso associato a un gozzo duro o, nel corso della malattia, a una ghiandola tiroidea ridotta di volume e fibrotica, con scarsa o assente attività funzionale. La 2a forma più frequente è l'ipotiroidismo post-terapia, soprattutto in seguito a terapia con iodio radioattivo o a intervento chirurgico per ipertiroidismo o gozzo. L'ipotiroidismo, che si manifesta in corso di eccesso di terapia con propiltiouracile, metimazolo e ioduro, solitamente regredisce dopo l'interruzione della terapia.
La maggior parte dei pazienti con gozzo non correlato a tiroidite di Hashimoto è eutiroidea o ipertiroidea, ma un ipotiroidismo associato a gozzo può manifestarsi nel gozzo endemico. La carenza di iodio riduce l'ormonogenesi tiroidea. In risposta, viene secreto il TSH, che causa un aumento di volume della tiroide e un'aumentata captazione dello iodio; così, compare il gozzo. Se il deficit di iodio è grave, il paziente diviene ipotiroideo. Questa condizione è divenuta rara negli Stati Uniti da quando è stato introdotto il sale iodato.
La carenza di iodio può causare ipotiroidismo congenito. In tutto il mondo, nelle regioni gravemente iodio-carenti l'ipotiroidismo congenito (precedentemente definito cretinismo endemico) è una delle principali cause di disabilità intellettiva.
Rari difetti ereditari enzimatici possono alterare la sintesi dell'ormone tiroideo e causare ipotiroidismo con gozzo ( Gozzo congenito).
L'ipotiroidismo può verificarsi nei pazienti che assumono litio, forse perché il litio inibisce il rilascio degli ormoni da parte della tiroide. L'ipotiroidismo può inoltre presentarsi nei pazienti che assumono amiodarone o altri farmaci contenenti iodio e nei soggetti che assumono interferone-alfa. L'ipotiroidismo può derivare anche dalla radioterapia effettuata per un cancro della laringe o per il linfoma di Hodgkin (malattia di Hodgkin). L'incidenza di ipotiroidismo permanente dopo terapia radiante è alta e la funzione tiroidea (mediante il dosaggio del TSH sierico) deve essere valutata ogni 6–12 mesi.
Ipotiroidismo secondario
Sintomatologia
I sintomi e i segni dell'ipotiroidismo primario sono spesso leggeri e insidiosi. I sintomi possono comprendere intolleranza al freddo, stipsi, amnesia e cambiamenti di personalità. Un modesto aumento di peso è dovuto in gran parte alla ritenzione di liquidi e al rallentamento del metabolismo. Sono frequenti le parestesie delle mani e dei piedi, spesso dovute alla sindrome del tunnel carpale-tarsale, causata dalla deposizione di una sostanza amorfa proteinacea nei legamenti intorno al polso e alla caviglia. Le donne affette da ipotiroidismo possono sviluppare menorragia o amenorrea secondaria.
L'espressione del volto è apatica; la voce è roca e l'eloquio è rallentato; il gonfiore facciale e periorbitale è dovuto all'infiltrazione di mucopolisaccaridi, di acido ialuronico e di condroitin-solfato; le palpebre calano a causa di un ridotto tono adrenergico; i capelli sono radi, ruvidi e secchi; e la pelle è ruvida, secca, squamosa e spessa. La fase di rilasciamento dei riflessi tendinei profondi è rallentata. L'ipotermia è frequente. Può insorgere demenza o psicosi franca (pazzia mixedematosa).
L'ipercarotenemia è frequente, ed è particolarmente evidente sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi, a causa della deposizione di carotene negli strati epidermici ricchi di lipidi. La deposizione di sostanze proteinacee nella lingua può causare macroglossia. La riduzione sia degli ormoni tiroidei sia della stimolazione adrenergica provoca bradicardia. Il cuore può apparire più grande sia all'esame obiettivo che ecografico, in parte per dilatazione, ma soprattutto per la comparsa di versamento pericardico. Si può osservare anche versamento pleurico o peritoneale. Tali versamenti si sviluppano gradualmente e solo raramente causano alterazioni respiratorie o emodinamiche.
Gli anziani hanno una quantità di sintomi da ipotiroidismo significativamente inferiore a quella osservata negli adulti più giovani e i loro disturbi, spesso, sono sfumati e vaghi. Molti pazienti anziani affetti da ipotiroidismo si presentano con complessi sintomatologici geriatrici aspecifici, confusione mentale, anoressia, perdita di peso, facilità alle cadute, incontinenza e mobilità ridotta. I sintomi muscolo-scheletrici (specialmente le artralgie) sono piuttosto frequenti, ma l'artrite è rara. È possibile che compaiano astenia e dolori muscolari, spesso simili a quelli della polimialgia reumatica o della polimiosite, e che si abbiano aumentati livelli di CK. Nell'anziano, l'ipotiroidismo può simulare una demenza o un parkinsonismo.
Sebbene l'ipotiroidismo secondario non sia frequente, le sue cause spesso coinvolgono altre ghiandole endocrine controllate dall'asse ipotalamo-ipofisario. In una donna affetta da ipotiroidismo, gli indizi di un ipotiroidismo secondario sono un'anamnesi positiva per amenorrea piuttosto che di menorragia e alcune differenze suggestive all'esame obiettivo. L'ipotiroidismo secondario è caratterizzato da cute e capelli secchi ma non ruvidi, da depigmentazione cutanea, da una minima macroglossia, da mammelle atrofiche e da bassi livelli di pressione arteriosa. Inoltre, il cuore è piccolo e non si osserva un significativo versamento pericardico. Spesso si rileva ipoglicemia, a causa di una concomitante insufficienza surrenalica o di un deficit di ormone della crescita.
Coma mixedematoso
Il coma mixedematoso rappresenta una complicanza dell'ipotiroidismo ed è una condizione pericolosa per la vita, che si verifica spesso in soggetti con un'anamnesi positiva per prolungato ipotiroidismo. Le sue caratteristiche comprendono uno stato comatoso con ipotermia estrema (temperatura da 24 a 32,2° C), areflessia, epilessia e depressione respiratoria con ritenzione di CO2. L'ipotermia grave può sfuggire a meno che la temperatura non venga misurata con termometri specifici per le basse temperature. È fondamentale una diagnosi rapida basata sul giudizio clinico, sull'anamnesi e sull'esame obiettivo, poiché il decesso è un evento probabile in assenza di un trattamento rapido. I fattori scatenanti comprendono le malattie, le infezioni, i traumi, i farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale, e l'esposizione al freddo.
Diagnosi
Il dosaggio del TSH sierico è il test più sensibile, e lo screening di popolazioni selezionate è garantito ( Panoramica sulle alterazioni della funzione tiroidea : Test di laboratorio per la funzione tiroidea). Nell'ipotiroidismo primario non si documenta alcuna inibizione da feedback dell'ipofisi normale e il TSH sierico è sempre elevato, mentre i livelli di T4 libera sono bassi. Nell'ipotiroidismo secondario la T4 libera e il TSH sierico sono bassi (a volte il TSH è normale, ma presenta una ridotta bioattività).
Molti pazienti affetti da ipotiroidismo primario presentano normali livelli circolanti di triiodotironina (T3), probabilmente dovuti a una prolungata stimolazione della tiroide disfunzionale da parte del TSH, causando la sintesi e la secrezione preferenziale di T3 biologicamente attiva. Per tale motivo, la T3 non è un marker sensibile per la diagnosi di ipotiroidismo.
Spesso è presente anemia, generalmente di tipo normocromico normocitico e a eziologia sconosciuta, ma essa può anche essere ipocromica per la presenza di menorragia e talvolta macrocitica a causa di un'anemia perniciosa associata o a causa del ridotto assorbimento di folati. L'anemia è raramente grave (Hb di solito > 9 g/dL). L'anemia regredisce con la correzione dello stato ipometabolico, richiedendo talvolta da 6 a 9 mesi.
Il colesterolo sierico è solitamente elevato nell'ipotiroidismo primario, ma meno nell'ipotiroidismo secondario.
Oltre all'ipotiroidismo primario e secondario, altre condizioni possono causare diminuzione dei livelli di totale T4, quali il deficit della globulina legante la tiroxina (thyroxine-binding globulin,TBG) sierica, alcuni farmaci ( Ipotiroidismo primario), e l'euthyroid sick syndrome ( Tiroidite di Hashimoto).
Trattamento
Sono disponibili diverse preparazioni di ormoni tiroidei per la terapia sostitutiva, tra cui le preparazioni sintetiche di T4 (L-tiroxina), la T3 (liotironina), le associazioni dei 2 ormoni sintetici e l'estratto di tiroide animale essiccata. La l-tiroxina è la formulazione preferita; la dose di mantenimento usuale è di 75–150 PO mcg 1 volta/die, a seconda dell'età, indice di massa corporea, e l'assorbimento (per dosi pediatriche, Ipotiroidismo nei lattanti e nei bambini : Schemi terapeutici). La dose iniziale nei pazienti giovani o di mezza età, che sono in buona salute può essere di 100 mcg o 1,7 mcg/kg PO 1 volta/die.
Tuttavia, nei pazienti anziani e con malattia cardiaca, la terapia viene iniziata con dosi basse, solitamente 25 mcg 1 volta/die. Le dosi vengono aggiustate ogni 6 settimane fino a raggiungere la dose di mantenimento. Può essere necessario ridurre la dose di mantenimento nel paziente anziano e aumentarla durante la gravidanza. Inoltre può essere necessario aumentare la dose se vengono somministrati contemporaneamente farmaci che riducono l'assorbimento della T4 o che ne aumentano l'escrezione biliare. La dose impiegata deve essere quella minima in grado di riportare i livelli sierici di TSH nei limiti della norma (benché questo criterio non possa essere utilizzato nei pazienti con ipotiroidismo secondario). Nell'ipotiroidismo secondario la dose di l-tiroxina deve ottenere una T4 libera nel range della norma.
La liotironina non deve essere usata da sola per una terapia sostituiva a lungo termine, a causa della sua breve emivita e degli elevati picchi sierici di T3 che produce. La somministrazione di dosi sostitutive standard (da 25 a 37,5 mcg bid) determina un rapido innalzamento dei livelli sierici di T3 fino a valori compresi fra 300 e 1000 ng/dL (4,62–15,4 nmol/L) entro 4 h, grazie al suo assorbimento pressoché completo; questi livelli ritornano nella norma entro 24 h. Inoltre, i pazienti trattati con liotironina sono biochimicamente ipertiroidei per almeno alcune ore al giorno, aumentando potenzialmente rischi cardiaci.
Modelli simili di valori sierici di T3 si verificano quando le miscele di T3 e T4 sono prese PO, nonostante il picco di T3 sia inferiore in quanto è somministrata meno T3. I regimi sostitutivi con preparazioni sintetiche di T4 riflettono un differente pattern di risposta della T3 sierica. Gli aumenti della T3 sierica avvengono gradualmente e, quando vengono somministrate dosi adeguate di T4, si mantengono livelli sierici normali. Le preparazioni di tiroide animale essiccata contengono quantità variabili di T3 e T4 e non devono essere prescritte a meno che il paziente non stia già assumendo questo tipo di preparato e abbia un normale TSH sierico.
Nei pazienti con ipotiroidismo secondario, la l-tiroxina non deve essere somministrata finché non sia evidente un'adeguata secrezione di cortisolo (o finché non sia stata instaurata una terapia sostitutiva di cortisolo), poiché la l-tiroxina può scatenare una crisi surrenalica.
Coma mixedematoso
Il coma mixedematoso viene trattato come segue:
I pazienti che richiedono una grande dose iniziale di T4 (300–500 mcg EV) o T3 (25–50 mcg EV). La dose di mantenimento EV della T4 è 75–100 mcg 1 volta/die e della T3, 10–20 mcg bid, fino a quando non sia possibile la somministrazione orale di T4. Vengono somministrati anche corticosteroidi poiché l'evenienza di un ipotiroidismo di origine centrale non può essere inizialmente esclusa. I pazienti non devono essere riscaldati rapidamente, poiché ciò può scatenare ipotensione o aritmie. L'ipossiemia è frequente, pertanto la Pao2 deve essere controllata. Se si ha una compromissione della ventilazione, s'impone l'immediata assistenza con ventilazione meccanica. Il fattore scatenante deve essere trattato con rapidità e in maniera adeguata e la reintegrazione idrica deve essere effettuata con attenzione, dal momento che i soggetti ipotiroidei non presentano una funzione escretoria appropriata. Infine, tutti i farmaci devono essere somministrati con cautela, poiché vengono metabolizzati più lentamente di quanto avviene nei soggetti sani.
Punti chiave
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L'ipotiroidismo primario è la forma più comune; è causato da una patologia tiroidea e i livelli di TSH sono elevati.
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L'ipotiroidismo secondario è meno comune; è causato da una patologia ipofisaria o ipotalamica, e i livelli di TSH sono bassi.
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I sintomi si sviluppano insidiosamente e tipicamente comprendono intolleranza al freddo, stipsi, cambiamenti cognitivi e/o di personalità; più tardi, il viso diventa gonfio e l'espressione del viso opaca.
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Il coma mixedematoso è una minaccia per la vita che richiede una rapida diagnosi e trattamento.
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Il livello di tiroxina libera (T4) è sempre basso, ma la T3 può rimanere normale nelle prime fasi di alcuni disturbi.
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Il TSH sierico è il migliore test diagnostico, e lo screening è giustificato in popolazioni selezionate (p.es., gli anziani), perché la malattia è così sottile e insidioso.
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La terapia PO con T4 (l-tiroxina) è il trattamento di scelta e viene somministrata al dosaggio più basso in grado di riportare i livelli di TSH nel range della normal.
Ipotiroidismo subclinico
L'ipotiroidismo subclinico è caratterizzato da un TSH elevato, in soggetti con scarsi o assenti sintomi di ipotiroidismo e normali livelli di T4 libera.
La disfunzione tiroidea subclinica è relativamente diffusa; è presente in più del 15% delle donne anziane e nel 10% degli uomini anziani, particolarmente in coloro che presentano una sottostante tiroidite di Hashimoto.
In soggetti con TSH sierico > 10 mU/L, c'è un'alta probabilità di progressione verso un ipotiroidismo, con bassi livelli sierici di T4 nei successivi 10 anni. Questi pazienti sono inoltre più soggetti a sviluppare ipercolesterolemia e aterosclerosi. Essi devono essere trattati con l-tiroxina, anche se asintomatici. Per pazienti con livelli di TSH tra 4,5 e 10 mU/L, un tentativo di terapia conl-tiroxina è ragionevole se sono presenti precocemente i sintomi dell'ipotiroidismo (p.es., affaticabilità, depressione). La terapia con l-tiroxina è indicata anche nelle donne in gravidanza e nelle donne che programmano una gravidanza per evitare gli effetti deleteri dell'ipotiroidismo sulla gestazione e sullo sviluppo fetale. I pazienti devono effettuare una misurazione annua dei livelli di TSH sierico e della T4 libera per valutare la progressione del quadro se non in trattamento o per regolare il dosaggio della l-tiroxina.
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